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THE TALKING DEAD, EP.23: CENACOLO (PRIMI PIATTI)

THE TALKING DEAD

Racconto a puntate,  episodio 22: Cenacolo (Primi piatti)

Davanti a loro, il portone della cappella sembrò aprirsi come per magia: in realtà, fu il cadavere sfigurato di Aristide ad accoglierli retrocedendo poi per lasciarli entrare. Quando Don Angelo, Giorgio e la dottoressa furono all’interno, il vecchio custode richiuse l’uscio come aveva già fatto per il sindaco. I nuovi arrivati, nel frattempo, persero inconsapevolmente secondi preziosi per abituare lo sguardo alla penombra.

In apparenza, non c’era nulla di strano. Non più strano di una masnada di cadaveri a spasso per il paese; o dell’allampanato custode che nessuno reputava molto sveglio già da vivo.

Fu uno shock, per Giorgio, quando il volto del sindaco comparve davanti a lui. Non in piedi, bensì dall’alto. Solo la testa.

Una maschera di sangue con gli occhi cavati dalle orbite e la bocca spalancata a una ampiezza innaturale; prima che Giorgio potesse scuotersi dalla paralisi indotta dal terrore, la bocca si spalancò ulteriormente e un nugolo di minuscoli tentacoli carnosi ricoprì il volto del funzionario comunale. Nel volgere di pochi istanti, la carne fu divorata fino a scoprire il teschio.

Don Angelo, primo a entrare nella cappella per dirigersi subito alla tomba scoperchiata  dove credeva di osservare le spoglie del suo predecessore, fu attaccato a sua volta da una ragnatela di tentacoli serpentini e trascinato all’interno del sarcofago. Mentre moriva divorato  ebbe tempo di pentirsi amaramente dei propri peccati confessandoli direttamente al volto mummificato del Santo.

La dottoressa ebbe più tempo per reagire; sospinta dall’energia indotta dalla chimica, afferrò un candelabro a stelo utilizzandolo come arma improvvisata di difesa; impedì ai tentacoli calati dal soffitto di afferrarla e si diresse, mulinando il braccio con il candelabro, verso Aristide. Il cadavere, a sorpresa, fu più veloce di lei: mentre il ferro del candelabro scalfiva il legno robusto della porta, il braccio sinistro di Aristide era già teso in aria, la mano stretta attorno al collo della dottoressa. Una stretta doppiamente mortale.

Quando Aristide tornò ad aprire il portone della cappella, tutti gli altri zombie erano già in attesa, disposti in ordinate file ai lati del viale.

Il Santo stava per uscire.

 

Pubblicato da metallicleft

Nato a Milano nel 1960, diploma di Ragioniere, dal 1981 dipendente di quello che attualmente è uno dei principali gruppi bancari europei - questo, per la superficie. Al di sotto (o di lato), prova a scrivere e disegnare fumetti, sceneggiature per corto e lungometraggi, fino a quando la (quasi per gioco) partecipazione ad un concorso letterario estero per racconti brevi si conclude con un successo: primo premio al 1° Concorso Internazionale di Letteratura Fantastica della Repubblica di San Marino (1997), successo ripetuto nella terza edizione (1999). Più difficile essere profeti in Patria ma dopo debita serie di tentativi a vuoto pubblica il primo full-lenght (romanzo, insomma) nel 2004, "Extreme Defence" cui fa seguito, a maggio 2012 un prequel: "Extreme Defence: Sandriders" (Caosfera Editore). A luglio 2012 ripubblica "Extreme Defence" in versione e-book - e non solo perchè possiede già da anni un Kindle.