THE TALKING DEAD, EP.22: CENACOLO (ANTIPASTO)

THE TALKING DEAD

Racconto a puntate,  episodio 22: Cenacolo (Antipasto)

Arrivando al cimitero, Giorgio scelse di non ripetere rumorose performance in frenata bensì d’arrestare l’auto dolcemente avendo anche cura di rimanere a distanza di sicurezza dal cancello principale. La luce del giorno appena iniziato disegnava scure sagome esitanti contro le pareti bianche dell’edificio; uomini e donne ridestati dal sonno eterno, corpi violati dal decadimento biologico, energia cosmica richiamata dalle profondità dello spazio.

– Un insulto alle leggi di natura,

bisbigliò Giorgio osservando gli altri due passeggeri dell’auto; Don Angelo, rimasto  a lungo in silenzio durante la notte, decise di fare subito tesoro di quell’osservazione.

– Legge e ordine non sono il tuo campo,  Giorgio. Il vero insulto non è il risveglio dei morti, è il sonno dei vivi.  Entrerai tu per primo?

L’allusione del parroco provocò una smorfia sprezzante da parte del funzionario comunale oltre alla reazione scomposta della dottoressa.

– Io non vengo là dentro. Scordatevelo. Io voglio andare il più lontano possibile da qui!

Con il gesto fluido di un prestigiatore, una bustina bianca apparve nella mano destra di Giorgio.

– Una dose di coraggio per la dottoressa, in arrivo.

Don Angelo scese dalla macchina incamminandosi verso il cimitero; dopo pochi secondi anche gli altri due scesero dal veicolo, affrettando il passo per seguirlo. Il parroco evitò di voltarsi, risparmiandosi la vista della dottoressa Laura Fedeli che si puliva le narici. Contrariamente ai loro timori, i lamentosi errabondi in putrefazione sembrarono ignorarli o comunque evitare di farsi loro incontro: qualcuno sembrò pronunciare qualche parola ma con troppa fatica per essere intelligibile.

Giorgio fu certo d’avere udito la parola “bambino”.

Le urla provenienti dalla cappella distolsero tuttavia la loro attenzione dai viali alberati, attirandoli fatalmente verso quella destinazione.